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Come organizzare un viaggio slow in Italia

guida pratica per viaggiare con più tempo e meno fretta

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Come organizzare un viaggio slow

Organizzare un viaggio slow non significa semplicemente andare più piano. Significa soprattutto scegliere meglio cosa fare, dedicare più tempo ai luoghi e lasciare un po' di spazio agli imprevisti.Non devi necessariamente avere due settimane di vacanza. Puoi viaggiare slow anche durante un weekend.La differenza la fa il modo in cui organizzi il viaggio.Ecco da dove puoi iniziare.

Scegli il territorio e il periodo giusto

La prima regola è molto semplice: non cercare di vedere tutto.Se hai tre giorni a disposizione, probabilmente non serve attraversare un'intera regione. Scegli una zona più piccola, trova un posto dove soggiornare e parti da lì per scoprire quello che c'è intorno.Un borgo, qualche piccolo paese, un sentiero, una spiaggia, un produttore locale e una buona trattoria possono essere più che sufficienti per riempire un weekend.Anche il periodo fa la differenza.Primavera e autunno, per esempio, sono ottimi momenti per scoprire molti territori italiani con maggiore tranquillità. In estate puoi invece cercare località meno conosciute oppure organizzare le giornate evitando gli orari e i luoghi più affollati.Prima di partire controlla sempre il clima, gli eventi in programma e soprattutto l'apertura delle attività che vuoi visitare.

Crea un itinerario che puoi davvero seguire

Quando organizziamo un viaggio abbiamo spesso la tentazione di aggiungere continuamente cose da fare.Un museo al mattino, un borgo prima di pranzo, un altro paese nel pomeriggio, aperitivo da qualche parte e poi cena dall'altra parte della provincia.Sulla carta funziona.Durante il viaggio, molto meno.Prova invece a scegliere una o due cose importanti da fare durante la giornata e lascia libero il resto del tempo.Se trovi un posto che ti piace, puoi fermarti.Se qualcuno ti consiglia un piccolo ristorante che non avevi trovato online, puoi cambiare programma.Se semplicemente hai voglia di rimanere un'altra ora davanti al mare, puoi farlo.È proprio questo uno degli aspetti più belli del viaggio slow: l'itinerario deve aiutarti a viaggiare, non diventare qualcosa da rispettare a tutti i costi.

Spostati meno e scopri di più

Anche gli spostamenti fanno parte del viaggio.Quando possibile, scegli una base dalla quale esplorare il territorio. Può essere un agriturismo, un agricampeggio, un piccolo B&B, un albergo o qualsiasi struttura che ti permetta di raggiungere facilmente ciò che vuoi visitare.In questo modo eviti di preparare continuamente le valigie e hai più tempo per conoscere la zona.Poi guarda cosa trovi intorno.Una cantina, un frantoio, un'azienda agricola, un laboratorio artigiano, un mercato, un'attività outdoor o un piccolo ristorante possono raccontarti molto più di un territorio di quanto immagini.E non programmare necessariamente ogni sosta.A volte le parti migliori di un viaggio sono proprio quelle che non avevi previsto.

Cerca esperienze locali

Se vuoi conoscere davvero un luogo, prova a incontrare chi quel territorio lo vive ogni giorno.Mangia qualcosa prodotto nella zona, visita una piccola azienda agricola, partecipa a una degustazione, percorri un sentiero con una guida oppure chiedi al gestore della struttura dove stai dormendo cosa farebbe lui durante una giornata libera.Non serve cercare continuamente qualcosa di straordinario.Il viaggio slow è fatto anche di cose molto semplici: una passeggiata, un tramonto, una chiacchierata, un prodotto assaggiato direttamente dove viene realizzato.Sono piccoli momenti che spesso diventano il ricordo più bello del viaggio.

Controlla sempre le informazioni

Online puoi trovare praticamente tutto, ma non tutto quello che trovi è necessariamente aggiornato.Prima di partire verifica sempre le informazioni più importanti.Controlla gli orari sui siti ufficiali, verifica se è necessario prenotare e informati sulle eventuali limitazioni.Se hai previsto trekking o attività nella natura, controlla anche le condizioni dei percorsi e il meteo.Google Maps, blog, social e recensioni sono ottimi strumenti per trovare idee. Per le informazioni importanti, però, cerca sempre una conferma attraverso una fonte ufficiale o contattando direttamente l'attività.E quando arrivi sul posto, chiedi consiglio alle persone del territorio.Un gestore, un ristoratore, una guida o un produttore locale potrebbe farti scoprire qualcosa che non avresti mai trovato facendo una ricerca online.

Lascia qualcosa fuori dal programma

Quando hai terminato di organizzare il viaggio, guarda il tuo itinerario.Se ogni ora della giornata è occupata, probabilmente hai programmato troppo.Lascia qualche spazio libero.Ti servirà per fermarti più a lungo in un posto che ti piace, seguire un consiglio ricevuto durante il viaggio oppure semplicemente non fare nulla per un paio d'ore.Non devi tornare a casa con una lista infinita di luoghi visitati.Devi tornare con la sensazione di aver vissuto davvero il territorio.Ed è proprio questo il modo di viaggiare che ci piace raccontare con Italian Slow Life.Meno corse, meno tappe obbligatorie e più tempo per persone, sapori, paesaggi ed esperienze locali.La prossima volta che organizzi una vacanza, quindi, prova a non chiederti soltanto:“Quante cose posso vedere?”Prova invece a chiederti:“Quanto posso vivere questo posto?”